La vita religiosa di Copertino è profondamente intrecciata con le figure di San Giuseppe da Copertino e di San Sebastiano, due santi che nel corso dei secoli hanno plasmato la spiritualità e le tradizioni della comunità. Le celebrazioni a loro dedicate rappresentano momenti centrali non soltanto per la fede, ma anche per l’identità culturale e sociale della città.
San Giuseppe da Copertino: il “santo dei voli”
Giuseppe Desa nacque a Copertino il 17 giugno 1603. Proveniente da una famiglia poverissima, fin dalla giovinezza mostrò una forte inclinazione alla vita spirituale. Dopo un difficile percorso di formazione, entrò tra i frati francescani, distinguendosi per la sua umiltà e per i fenomeni mistici che lo resero celebre. Le sue estasi, durante le quali il corpo sembrava sollevarsi da terra, gli valsero l’appellativo di “santo dei voli”.
Canonizzato da papa Clemente XIII nel 1767, San Giuseppe divenne patrono degli studenti e protettore di chi affronta esami e difficoltà intellettuali. La festa a lui dedicata a Copertino si celebra con grande solennità il 18 settembre, data che ricorda la sua morte avvenuta a Osimo nel 1663.
Le celebrazioni comprendono riti religiosi, processioni e momenti di raccoglimento nei luoghi che custodiscono la sua memoria: la casa natale, il santuario e la chiesa francescana. Accanto agli aspetti liturgici, la festa coinvolge l’intera comunità con iniziative culturali, eventi musicali e manifestazioni popolari, mantenendo vivo un legame che unisce fede e identità cittadina.
San Sebastiano: il santo martire e la tradizione popolare
Accanto alla figura di San Giuseppe, Copertino riserva particolare venerazione a San Sebastiano, ufficiale romano martirizzato durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano, tra il III e il IV secolo. La devozione verso questo santo si diffuse in tutta Europa come forma di protezione contro le epidemie, specialmente la peste, e trovò a Copertino un radicamento profondo.
La festa di San Sebastiano si celebra il 20 gennaio e costituisce uno dei momenti più antichi della tradizione religiosa locale. La statua del santo, raffigurato secondo l’iconografia classica legato a un albero e trafitto da frecce, viene portata in processione lungo le vie della città, accompagnata da canti, preghiere e dalla partecipazione delle confraternite.
La ricorrenza non ha soltanto un valore devozionale, ma rappresenta anche un’occasione di memoria storica: essa ricorda infatti le antiche paure legate alle malattie e il ruolo della fede come sostegno collettivo nei momenti di difficoltà.
La dimensione comunitaria delle feste
Le celebrazioni di San Giuseppe e di San Sebastiano a Copertino non sono soltanto momenti liturgici, ma eventi che rinsaldano il tessuto sociale della città. Processioni, luminarie, musiche e riti popolari restituiscono alla comunità la consapevolezza di un patrimonio spirituale che attraversa i secoli.
In entrambe le feste, il passato incontra il presente: i simboli religiosi e le antiche devozioni convivono con manifestazioni culturali e iniziative civili, in un intreccio che fa di Copertino un luogo in cui storia e fede continuano a rinnovarsi di anno in anno.