La storia di Copertino, città situata nel cuore del Salento, è un percorso che attraversa secoli di vicende politiche, militari e spirituali. Nota nel mondo per aver dato i natali a San Giuseppe da Copertino, è in realtà il risultato di una stratificazione storica complessa, che unisce antiche civiltà, potere feudale, fervore religioso e tradizioni agricole radicate.
Le origini e la formazione del nucleo urbano
Il territorio fu abitato sin dall’età messapica e romana, come attestano numerosi reperti archeologici. Tuttavia, la fondazione di Copertino come centro strutturato risale all’età medievale. Tra il X e l’XI secolo, in epoca bizantina e poi normanna, la comunità prese forma attorno a un nucleo fortificato, protetto da mura e arricchito da luoghi di culto. La posizione strategica tra Lecce e Nardò favorì lo sviluppo del borgo, destinato a diventare un importante punto di riferimento nell’area salentina.
Il castello e l’età feudale
Il monumento che meglio racconta la storia cittadina è il Castello di Copertino, costruito nel 1540 da Alfonso Castriota su progetto dell’architetto militare Evangelista Menga. Edificato su preesistenze medievali, il castello si presenta con pianta quadrangolare e possenti bastioni, secondo i criteri dell’architettura difensiva rinascimentale. Oltre a essere presidio militare, rappresentò per secoli il cuore politico della città, governata da dinastie feudatarie di rilievo, tra cui i D’Enghien e gli Acquaviva d’Aragona. Ancora oggi, la fortezza testimonia il ruolo di Copertino nel contesto delle dinamiche politiche e militari del Regno di Napoli.
La dimensione religiosa e il culto di San Giuseppe
Il XVII secolo segnò per Copertino un’epoca di grande fervore religioso. Nel 1603 nacque Giuseppe Desa, divenuto in seguito frate francescano e canonizzato nel 1767 come San Giuseppe da Copertino. La sua fama, legata alle estasi mistiche e ai celebri “voli”, diffuse il nome della città ben oltre i confini regionali, trasformandola in meta di pellegrinaggi e devozione. Oggi, la casa natale del santo e il santuario a lui dedicato costituiscono luoghi di culto di rilevanza internazionale.
Economia e tradizioni agricole
Parallelamente alla sua dimensione religiosa e politica, Copertino ha sempre mantenuto una forte vocazione agricola. Le terre fertili del suo territorio hanno favorito la coltivazione dell’ulivo e soprattutto della vite. Da questa tradizione nasce il vino Copertino DOC, riconosciuto come una delle eccellenze enologiche della Puglia e risultato di una pratica vitivinicola consolidata nei secoli. L’agricoltura, insieme alle attività artigianali e commerciali, ha contribuito in modo determinante alla stabilità economica della comunità.
Copertino tra passato e presente
La città si presenta oggi come un centro che conserva in modo significativo il proprio patrimonio storico, artistico e religioso. Il castello, le chiese barocche e le testimonianze medievali costituiscono un insieme di grande interesse culturale, mentre la figura di San Giuseppe continua a richiamare l’attenzione di studiosi, fedeli e visitatori. Copertino si colloca dunque come punto di incontro tra la memoria storica e le dinamiche contemporanee, mantenendo un ruolo centrale nel panorama culturale e spirituale del Salento.